i Maestri Anna e Gino Pigozzo
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 Tango argentino
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  BALLO DA SALA
Comprende tre danze, tutte molto spettacolari: il valzer lento, il tango e il fox trot.

Ciascuna di esse possiede una sua spiccata caratteristica.

Delle tre il valzer lento è sicuramente il più armonioso, grazie alla sua musica romantica.

Poi c'è il tango, che ultimamente sta attraversando un momento di celebrità: è il più teatrale, sia nel timbro musicale, sia nell'esecuzione. Infine c'è il fox trot,  che  è  il  più  allegro  e il più
spensierato, deriva dal ragtime, genere musicale americano, ed è alla base di due balli della categoria standard: lo slow fox, il lento per eccellenza, e il quick step, una danze veloce e frizzante.

Rispetto al liscio unificato, il ballo da sala è forse meno faticoso, ma si differenzia per lo stile, più raffinato, per l'eleganza dei movimenti e per l'abilità che richiede.

Nell'interpretare il valzer lento, il fox trot e soprattutto il tango, è necessario un pizzico di virtuosismo, che si acquista con l'esercizio e la pratica.

VALZER LENTO

Un'epopea molto lunga, quella del valzer. Perché è rimasto alla ribalta per centocinquant'anni.

Certo le sue origini risalgono al dodicesimo secolo. Ma a farlo debuttare ufficialmente nella società e nell'arte con il nome di valzer, sembra sia stato la'ttore viennese Felix Von Kurz che, nel 1754, in una commedia intitolata "Il redivivo", cantò e ballò una melodia di valzer scritta, quasi certamente, dal compositore austriaco Frazn Joseph Haydn. E perciò si può dire che il primo ingresso in scena del valzer avvenne grazie ad artisti di origine austriaca.

Non è un caso, allora, se in seguito il valzer ha trovato grande popolarità proprio a Vienna. Ma come abbiamo già visto, fu amato anche in altre capitali europee, lungo un arco di un secolo e mezzo. Perché diventò il ballo per eccellenza non solo di tutto l'Ottocento, ma anche della Belle èpoque, gli anni spensierati che precedettero la prima guerra mondiale, e che furono memorabili.

TANGO

"Il tango è un pensiero triste che si balla". Così diceva Enrique Santos Discépolo, uno dei più famosi autori argentini di questo genere musicale. Una definizione che coglie in modo essenziale l'anima di questo ritmo. Ma il tango non è solo un'idea ballabile.

È anche corteggiamento, seduzione, passione. E soprattutto nostalgia. Che di volta in volta si esprime in modo elegante e sfrontato, passionale e gelido. Un ballo che in questi ultimi tempi è ritornato alla ribalta di prepotenza, al cinema, alla televisione, nella pubblicità.

E tutto grazie alla sua carica erotica e alla sua musica. "Non è un ballo ma un'ossessione. È l'espressione verticale di un desiderio orizzontale". Così ha scritto qualcuno, che evidentemente se ne intendeva, per sottolineare tutta la malizia possibile di questa danza a due. Per farsene un'idea un po' più precisa, basta tornare ad alcuni film famosi, tra i tanti ispirati al tango.

FOX TROT

Con l'inizio del nostro secolo, il ballo subì un'autentica rivoluzione. Fino ad allora le danze più popolari avevano avuto il loro punto d'origine in Europa, per poi attraversare l'Atlantico e sbarcare nel Nuovo mondo.

Ma proprio nei primi del Novecento, la tendenza si invertì: in America apparvero nuovi ritmi e nuove danze che emigrarono nel Vecchio continente. Certo, il primo a fare il viaggio all'incontrario fu il Tango. Ma non si può negare che al suo sviluppo abbiano contribuito, in modo determinante, influenze italiane e spagnole e quindi europee.

La vera inversione di tendenza si ebbe perciò con la nascita del blues, del ragtime e del jazz, che erano i frutti di una nuova cultura musicale, quella afro-americana.

In questo senso uno dei primi balli, se nn il primo in assoluto, fu il fox trot, che era un'interpretazione di questa nuova musica. Un ballo che aprì la strada a tutti i nuovi generi "made in USA": swing, boogie woogie, rock'n'roll...
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il Maestro Stefano Pigozzo
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